domenica 29 novembre 2009

farti le carezze, girata dall'altra parte

Autoanalisi del sabato sera: quando sono di buon umore pubblico immagini in bianco e nero. Se sono triste invece, a colori.

Che poi per deformazione professionale io a queste cose ci penso. Guarda un po'.

venerdì 27 novembre 2009

perversioni di voghera

Vado alla Feltrinelli in Galleria Subalpina ed è come entrare in farmacia a comprare preservativi, o in una slàpstic di Woody.

Salve, buongiorno, dunque...prendo filosofia del linguaggio di Volli, una Moleskine rivestita in pelle rossa, poi, uhm, l'edizione aggiornata di reporter di guerra di Candito, - coff - ( sottovoce ) l'ultimo di Baricco e ( tono standard ) l'illusione di Dio di Dawkins, grazie.

La commessa a voce alta: " Giorgio a quanto lo facciamo Emmaus di Baricco? Baricco, si! "

Suvvia, faccia il prezzo a occhio, direbbe l'Allen di Bananas.
Per l'appunto.

martedì 24 novembre 2009

primo passo ( riconoscere di avere un problema )

Che poi, nel mio caso, è quello di vivere a passo di gambero.
Non essendo un etologo il gambero mica so dove guarda, io però guardo indietro, allontanandomi da quel che cerco e non riuscendo a vedere una cippa di dove vado.

Il passato è meglio del presente eccetera. Non sempre, quando a Novembre sale la nebbia e mi accendono quelle disgraziate luci natalizie, ad esempio.

Fatto sta che vivo di madlén e se a diciassette anni non riuscivo ad annusare l'ipnòtic poison, a diciannove non potevo ascoltare sàimon e garfànchel.
A ventuno mal digerivo le bandiere arcobaleno, menomale che poi son diventate demodè. E non datemi del guerrafondaio che non c'entra.

Beh insomma, io oggi al supermarchet ho dovuto fare i conti con una triste realtà.
Ho un grosso problema con le alette di pollo precotte.

Ma tu pensa, all'inizio mi credevo più stùrmundràng.

notturno, Torino ( banalità )

Se non vivi in una pubblicità del Mulino Bianco le luci di Natale istigano al suicidio.

Non pubblico immagini perché sono troppo giovane e il blog va aggiornato.

sabato 21 novembre 2009

lebanon

Disgustarsi per un nudo di donna e commuoversi per una pisciata in compagnia.

La guerra è bella anche se fa male.

venerdì 20 novembre 2009

me and everyone we know

Fuck! Fuck you! Fuck me! Fuck old people! Fuck children! Fuck peace!

Fuck peace.

giovedì 19 novembre 2009

mi piaccion le fiabe, raccontane altre

I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni.
I vecchi non sanno, nel loro pensiero, distinguer nei sogni il falso dal vero.

Oh, porca vacca che film.
Porca vacca può considerarsi una recensione, si?
Come guardare distrattamente gli occhi di una ragazza con cui stai da una vita, e innamorarsene perdutamente. Di nuovo.
Penso, mentre sul tetto di una casa esplodono migliaia di palloncini, che senza quello schermo gigante non potrei vivere. A volte nemmeno ci penso.
Come l'ossigeno. Come quegli occhi.

Porca vacca.

martedì 17 novembre 2009

i maschi disegnati sui metrò

Abbracci spezzati, punto di svolta degno di nota nella cinematografia di Almodòvar.
Per le ghiandole sudoriparie del cast stranamente poco attive, in primis. E per una misandria che non colpisce esattamente chiunque si ritrovi un cromosoma ipsilon nel diennea.

Insomma, il messaggio di fondo è che se riesci a procurarti un handicap serio, un'asma rinobronchiale o una patologia irreversibile al nervo ottico ad esempio, magari la tua anima potrebbe considerarsi quantomeno decente.
Possibilità numero due: se fai lo stesso mestiere dell'autore.
Senza vederci, però.

E Penélope Cruz è talmente bella da scordarsi che stava con un tizio di sciéntologi.

cosa viene dopo il Romanticismo?

Saresti ancora disposto a combattere per le cose in cui credi?
Ennò.

Il fatto è che fondamentalmente io non credo più, io sono pressoché convinto. Che non è roba per cui combattere. Sono convinto si, ma se appena pensi di sfilare una freccia dalla faretra vedi come ragiono.

E allora vivo cinquanta giorni da orsacchiotto come Massimo.
Perché le frecce fanno male, lo so.

lunedì 16 novembre 2009

precipitando ( o forse volando più giù )

Sai quando non ti senti dell'umore di scrivere?
Hai presente quando il cielo è tanto bianco da strozzarti?
Ecco.

lunedì 9 novembre 2009

avere vent'anni

Nove novembre duemilanove.
Vado in Piazza Castello per fotografare un'eventuale manifestazione per il ventennale della caduta del Muro.
Non c'è nulla.
Allora passo al McDonald, dove mi connetto ad internet wi-fi mentre addento un cheeseburger.
Tornando verso casa noto che nel cinema di via Verdi sarebbe cominciato l'ultimo di Moore di lì a poco, " Capitalism: a love story ".

E il film è stato forte, come al solito.
E sono uscito confuso, tanto che quasi mi è venuto da credere che ci fosse poco da festeggiare.

Poi però ho pensato che a Berlino est nell'ottantanove io mica ce l'avrei avuta questa confusione.
E mi sono acceso una Gauloises, pensandomi picconare per un cheeseburger.

Che quello che conta però è la farcitura.

venerdì 6 novembre 2009

considerazioni

Lorsiori desiderano ardentemente liberarsi dello spirito provinciale che ottenebra le menti? Venghino siori venghino, nella metropoli Augusta Julia Taurinoum.

Desiderate in seconda battuta imbattervi nuovamente in un sano, semplice spirito di provincia nei cessi di un carnaio e circondati di bassa umanità? Venite al Cutre, al Valentino.

giovedì 5 novembre 2009

charlie brown c'est moi, parte II

Ubi maior, minor cessat.
E però vaffanculo.

mercoledì 4 novembre 2009

time to die

L'altra sera ho rivisto Blade Runner e, chevvelodicoaffà, è un capolavoro.
Era la versione director's cut, quella senza la voce off di Ford. Commercializzata, per dirla col Panfilo Maria Lippi del teleassente Luttazzi, per venire incontro alle vostre capacità mentali.

In pratica quello che ai Candidi spettatori veniva solo suggerito nella versione originale, qua Scott te lo sbatte in faccia: Rick Deckard è un replicante.
Dai che lo avevi capito. Gli umani sono stronzi e non se ne salva nessuno. Questo è il terzo millennio, benvenuto.

Ma non volevo parlare di questo. La scena madre, quella del time to die, quella mi ha colpito ( di nuovo ). Dico a te Harrison: hai davanti Roy Batty, il replicante per eccellenza, il figliuol prodigo, insomma il Boss. Che non ti sta mica spiegando perché hanno annullato il gol a Pato in Champions. Ti sta illustrando il senso della vita, più o meno.
E allora perché ti stampi sul volto l'espressione che soleva assumere il sottoscritto alla dimostrazione della funzione inversa di un logaritmo a base x?

Ecco, ho rivisto questa scena e ho capito perché, nella sua carriera, il buon Ford si è dovuto sempre accontentare di film che avrebbero funzionato anche senza di lui.
Perché ha toppato l'espressione più importante della scena più importante del film più importante della sua vita.
Perché i treni spesso, anzi sempre, passano una volta sola.

E se ti presenti con quella faccia lì, mica ti fan salire.

lunedì 2 novembre 2009

je est un autre

Se un critico cinematografico riesce a discettare per sette pagine sull'interpretazione semiotica del punto di vista ne L'arrivée d'un train en gare de la Ciotat, un filosofo del linguaggio riesce a dedicare un intero capitolo alla risposta sono io al chi è? citofonico.

Perché mi sono iscritto a questa magistrale? Per lo stesso motivo per cui Tenco si è innamorato di lei.

domenica 1 novembre 2009

dici balla e pensi a un pittore

Ti rendi conto di essere uno scienziato della comunicazione quando percepisci più del novanta per cento dei riferimenti pop/cinefili/culturali che scorrono sullo stream del megaschermo all'interno del club in cui dovresti pensare a divertirti, invece di simulare un pallido dinoccolamento.

Te ne rendi conto anche quando scrivi " stream del megaschermo ", ça va sans dire.