Era un romanzo à la page e non l'avevo letto. Mi sembrava una roba tipo il mondo di Sofia, non so.
Come la maggior parte dei romanzi à la page, ha subito il tipico processo di rimediazione in film che la mìdium/apper class possa commentare, ad alta voce, fuori dal cinema.
Utilizzando aggettivi come delizioso o adorabile.
Io ho visto due grandi interpreti di un lavoro scolastico, con un'idea dell'oriente stereotipata come l'eschimese della paraflu.
E non mi esce dalla testa che quando Kakuro caga, parte Mozart.
Sei solo invidioso di Kaguro e del suo bagno. Io volevo uccidere la bambina che rinnovava il fioretto suicidale ogni cinque minuti senza mai mantenere la promessa...
RispondiEliminanon ci sono più le nichiliste di una volta.
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