Diciamocela tutta, sono andato al cine con la morosa a vedere un film di Muccino e ho visto un film di Muccino. Non che mi possa lamentare.Dico, se decidi di andare in Cambogia poi non stracci gli zebedei ogni volta che uno khmer ti fa pelo e contropelo con una sciabola.
In fondo io lo immaginavo che quello lì poteva anche essersi preso una boccata d'aria ad Ollivùd con Uìl Smìt ma poi sarebbe tornato qui a fare quello che gli riesce col materiale a disposizione a Torpignattara: l'Accorsi, tipo.
A proposito, parentesi sui protagonisti: si son scordati di avvisare Favino che avrebbe dovuto simulare la recitazione-tipo-centovetrine ( avviso recapitato invece a Santamaria ) e lui ha fatto un ottimo lavoro come al solito, sicché quando appare sullo schermo sembra di essere in un altro film. Il resto del cast era muccinianamente impeccabile.
Vabbè insomma.
In sostanza uno va al cine a vedere baciami ancora sapendo a cosa va incontro: due ore di cazzi altrui, che dici ma mica mi importa se te non ci puoi avere figli, se l'altro ci ha la depressione e Pasotti torna dall'India tutto storto o cose così. Al che Muccino ti dice ma scusa ma vatti a vedere la saga lappone nella sala accanto, che qui c'è il polpettone mio e io li faccio così.
Roba che i protagonisti possono avere sedici anni ( come te nessuno mai ), trenta ( l'ultimo bacio ) o un piede nella fossa ( questo qui ), ma si comporteranno comunque come Brìget Giòns dopo aver letto un corsivo di Alberoni sull'esistenzialismo. A cazzo.
0 commenti:
Posta un commento