martedì 23 febbraio 2010

should I stay or should I go

Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro,
nel sentimento che ci unisce, intorno alla nostra famiglia.
Io credo nella mia cultura e nella mia religione,
per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione.
Io, non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

Phil, va bene che te c'entri poco o nulla e magari ci hai pure sofferto, però noi vi s'era mandati via per un motivo.

Te perseveri, accidentaccio.
Ci pigli mica per culo?

s ( n ) ob.

Per quale motivo nonostante reciti Pirandello che a momenti viene giù il teatro dagli applausi ti ricorderanno sempre per la signora Leonida al Bagaglino?

Ma poi, perché diavolo hai recitato en travesti con Pippo Franco?

E ancora a menarla coi desideri delle masse, del piastrellista di Cesena.
Ma porco mondo, che mangino brioches!

la prima cosa bella

Ho imparato tre cose:

1. Se vai al cine alle sei la giornata diventa lunga che non t'immagini.
2. Per Mastandrea m'è venuta una passione che travalica la stima professionale.
3. " ti serve qualcosa? Mutande, calzini? " è un cavallo di battaglia tanto della mì mamma quanto di quella del Virzì.

Bel film veh, peccato per l'adolescente Emo che stona come Cutugno all'Ariston; e il problema di fondo è sempre che in Italia ci sono meno attori degni che denti in bocca a un Happy Hippo.

venerdì 12 febbraio 2010

fa' la cosa sbagliata

Allora, magari la mia opinione è distorta dal fatto che ho perso un po' di concentrazione quando ho realizzato che il co-protagonista del film è paro paro il mio professore di Filosofia della Comunicazione.

O magari è distorta dall'embolo che mi veniva ogni volta che i personaggi si presentavano e si congedavano con degli . Che dico, su Uìchipedìa ìnglisc è scritto che è un equivalente dell'italiano ehi, boia Faust. Si doppia e va bene, ma col dàbbing metterci anche il translèiting no?

Insomma poi, la storia del professore canuto immaturo e dello sbarbo riflessivo è una roba vecchia come la teoria tolemaica.

Vedessi invece come mi girano, sul proprio asse e attorno al sole.

cado tra le nuvole

Io voglio essere ricco e secsi come Clùnei in 'sto film, però mi pare di aver capito che per essere ricchi e secsi come Clùnei in 'sto film bisogna pure averci un lavoro di merda d'accompagno.

Se invece vuoi pure una bella professione, una roba che ti realizzi per davvero, ti tocca essere Clùnei in persona. Che percentualmente vien dura.

il concerto

Una favola semplice, kitsch e talmente zeppa di luoghi comuni da risultare ipperrealista.

E sarà anche vero che è facile commuovere con la miseria e ghignare degli stereotipi, ma a me di piangere e ridere e piangere e ridere, al cine, non capitava da un pezzo.

Meno male che mi sono trattenuto dall'uscire sdegnato dalla sala quando il Guskov, a metà dell'opera, ha cominciato ad esibirsi in una menata immonda su Cajkovskij, orchestre e Comunismo.

domenica 7 febbraio 2010

gabriele, m'uccido

Diciamocela tutta, sono andato al cine con la morosa a vedere un film di Muccino e ho visto un film di Muccino. Non che mi possa lamentare.
Dico, se decidi di andare in Cambogia poi non stracci gli zebedei ogni volta che uno khmer ti fa pelo e contropelo con una sciabola.

In fondo io lo immaginavo che quello lì poteva anche essersi preso una boccata d'aria ad Ollivùd con Uìl Smìt ma poi sarebbe tornato qui a fare quello che gli riesce col materiale a disposizione a Torpignattara: l'Accorsi, tipo.

A proposito, parentesi sui protagonisti: si son scordati di avvisare Favino che avrebbe dovuto simulare la recitazione-tipo-centovetrine ( avviso recapitato invece a Santamaria ) e lui ha fatto un ottimo lavoro come al solito, sicché quando appare sullo schermo sembra di essere in un altro film. Il resto del cast era muccinianamente impeccabile.

Vabbè insomma.

In sostanza uno va al cine a vedere baciami ancora sapendo a cosa va incontro: due ore di cazzi altrui, che dici ma mica mi importa se te non ci puoi avere figli, se l'altro ci ha la depressione e Pasotti torna dall'India tutto storto o cose così. Al che Muccino ti dice ma scusa ma vatti a vedere la saga lappone nella sala accanto, che qui c'è il polpettone mio e io li faccio così.

Roba che i protagonisti possono avere sedici anni ( come te nessuno mai ), trenta ( l'ultimo bacio ) o un piede nella fossa ( questo qui ), ma si comporteranno comunque come Brìget Giòns dopo aver letto un corsivo di Alberoni sull'esistenzialismo. A cazzo.